
| Bagnasco: nuove scritte a Bologna |
| In garage centro commerciale, ingiurie anche contro il Papa |
(ANSA) - BOLOGNA, 12 MAG - Due nuove scritte, contro il presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco, e contro il Papa, sono comparse a Bologna. Nel garage del centro commerciale 'Officine Minganti' di via della Liberazione, alla periferia della citta', qualcuno ha tracciato sui 'parcometri' le frasi 'Bagnasco vergogna' e 'Ratzinger vergogna'. La comparsa delle due frasi sarebbe recente, ma non e' chiaro se sia avvenuta in concomitanza con il 'Family Day' (FOTO ARCHIVIO |
Ma secondo voi, dire a qualcuno: " VERGOGNATI!" è un'ingiuria?! A me pare proprio di no, semmai un'esortazione a considerare il proprio operato alla luce della propria coerenza.
Si fa un gran parlare di cambiamenti climatici di questi tempi, complice quest’inverno anomalo e altri segnali di natura più scientifica. Dai giornali, cronisti preoccupati lanciano l’allarme per il pianeta… Ahi… di che cianciano questi mi dico… Il pianeta non rischia niente: noi rischiamo, noi, civiltà avanzata e tecnologica, altamente specializzata, cablata, industrializzata, informatizzata e globalizzata. Le culture rurali tradizionali, organizzate in piccoli villaggi, sapranno sopravvivere ai due gradi in più causati dall’effetto serra; i popoli semiselvaggi che abitano in Asia, in Africa, nelle americhe, patiranno certo qualche disagio ma continueranno la loro vita di sempre. Noi no. Al pianeta non capiterà niente di grave. Qualche specie si estinguerà (come capita da oltre tre miliardi di anni), altre si adatteranno ai nuovi ambienti lasciati liberi dagli estinti o creati da qualche cambiamento di equilibrio climatico che sposterà correnti oceaniche, eroderà coste, renderà aride zone temperate e umidi alcuni deserti. Chissà? Forse l’Antartico diverrà un continente verde da bianco che è, e l’Italia tornerà a essere un arcipelago sperduto nella vastità di un oceano, come lo fu milioni di anni fa. Invece, vorrei segnalare un’ipotesi nuova sulle estinzioni di massa che affliggono la Terra periodicamente e che certo non possono essere imputate a quell’essere diabolico qual è l’Uomo. Parrebbe, secondo Peter D. Ward, che alcune estinzioni di massa (cinque grandi più alcune minori) occorse negli ultimi cinquecento milioni di anni, siano state causate dalla Terra stessa. Una specie di infanticidio insomma… Sì, la madre Terra, Gaia, tanto cara agli ambientalisti, ha come abitudine quella di sterminare i propri figli avvelenandoli con l’acido solfidrico. Non starò qui a descrivere tutto il ragionamento che lo scienziato ha evidenziato in un bell’articolo della rivista “Le Scienze”. Detto semplicemente, alcune eruzioni vulcaniche, in epoche diverse, amplificarono l’effetto serra a livelli estremi, riscaldando fortemente il pianeta e sfavorendo l’assorbimento di ossigeno da parte dei mari. In conseguenza di ciò, microrganismi marini produttori di acido solfidrico, che normalmente abitano in prossimità del chemioclino (zona di equilibrio tra acque sature d’acido e ricche d’ossigeno), poterono proliferare oltre questa barriera e rendere ulteriormente anossico il mare, liberando tremende bolle di gas venefico su tutto il pianeta. Oltre a ciò, il gas ebbe effetti deleteri anche sullo scudo dell’ozono, favorendo la distruzione del fitoplancton che è alla base della catena alimentare; va da se che, in poco tempo, anche gli organismi superiori si trovarono in disperate ristrettezze e fu estinzione di massa. Questa sopra descritta potrebbe essere la causa della “grande estinzione” della fine del Permiano, 251 milioni di anni fa, quando più del 90% delle forme di vita oceanica e il 70% di quelle terrestri, compresi gli insetti, fu spazzato via. Ecco, io preferirei che la civiltà avanzata progredisse ulteriormente, è possibile, è utile alle nostre vite, ai nostri interessi e per far ciò bisogna smettere di riscaldare il mondo dove viviamo ma ricordiamoci che Gaia non ci vuole per nulla bene (neanche male se per questo) come noi non ne vogliamo a un nostro linfocita-T o alla nostra copia del gene CYPIBI. I discorsi ammantati di misticismo di certi ambientalisti dai risvolti new-age, cui fanno da cassa di risonanza giornalisti aruspici dalla marcata insipienza scientifica, sono, se possibile, ancor più inquinanti dei gas di scarico che proclamano di voler combattere.
Raccolgo la palla lanciatami dalla mia compagna nel suo blog http://mynona.splinder.com/ per parlarvi di un libro. Non amo le catene, anzi, le detesto cordialmente ma questa riguarda la passione per la lettura e quindi, per una volta, accetto volentieri di perpetrarla! Il libro in questione l’ho consumato a suon di leggerlo, un vecchio numero di “Urania” la mitica collana di fa
ntascienza che resiste dagli anni cinquanta, con la copertina disegnata da Karel Thole: Guida galattica per autostoppisti, trasposizione romanzata di alcune trasmissioni radiofoniche ironiche e satiriche, mandate in onda dalla BBC e partorite dalla folle mente dello scienziato e scrittore inglese Douglas Adams, morto nel
Sta a me adesso nominare i prosecutori della catena che elenco di seguito, non me ne vogliano!
1) ILSALTA http://pygryzya.splinder.com/ blog PYGRYZYA
2)MARZIA http://alchimie.splinder.com/ blog ALCHIMIE
3)CRONOMOTO http://cronomoto.splinder.com/ blog CRONOMOTO