venerdì, 14 dicembre 2007

L'aria che tira

Rotolandomi fra lingua e palato le ultime dichiarazioni papali su ateismo,organizzazioni internazionali e ruolo della scienza nelle società, ho assaporato quel retrogusto amaro e dolciastro che il fumo delle carni, prima straziate e poi date in pasto alle fiamme "mondatrici di peccato", doveva lasciare entro le bocche e i nasi degli spettatori, costretti a inalare, in rapidi respiri, l'aria ammorbata dai roghi di eretici e streghe: liberi pensatori, eccentrici, emarginati, omosessuali, diversi dati in olocoausto al signore degli eserciti in nome del cristo re per volere del sommo pontefice.

Afferma Ratzinger che il mondo ha un drammatico bisogno di dio e spiega che "la scienza non è in grado di redimere l'umanità". Critica le organizzazioni intenazionali accusandole di relativismo, sottintendendo che vi è una sola morale capace di guidare l'uomo nelle scelte etiche per il bene dell'umanità. Infine, accusa l'ateismo di portare nient'altro che male attraverso le ideologie che una simile visione del mondo ispira all'umanità. Quest'uomo è invercondo: non ha alcun pudore intellettuale, muove la lingua col muscolo dell'arroganza, offende le coscienze sensibili alla reale bellezza dell'universo.

Si è dimenticato forse costui della storia della religione del quale è capo? E' dunque ignorante di quella delle religioni del libro? Parrebbe di sì ma poiché tale eventualità è impossibile, se ne dovrebbe dedurre che è un falso o un ipocrita. Intanto non esiste l'ateismo, non vi è una ideologia, una filosofia dell'ateo, caso mai esistono filosofie che inducono ad avere una visone personale del mondo atea. La qual cosa è molto differente, infatti, l'ateo non riconosce alcuna autorità morale alla quale conformarsi se non quella espressa dalla propria coscienza. Risultato di un percorso esperenziale (sensuale e intellettuale) che lo porta ad assumere su di sè la responsabilità del proprio agire e del proprio pensare. Quindi l'ateismo non esiste ma di certo esistono e sono esistite ideologie prive dell'ipotesi di dio alla loro base. Una di queste in particolare il papa condanna, così come fece il suo predecessore: il comunismo. I vertici della religione cattolica compiono sovente un'operazione sporca, confondono l'idea ispiratrice con l'attuazione pratica. Ora, si sa bene che il comunismo reale è fallito in ogni dove e per molteplici ragioni, non solo è fallito ma ha prodotto sofferenze incalcolabili, sopraffazione e morte. Sfugge il passo logico per cui, il fallimento dell'attuazione di una ideologia di ispirazione atea, doverebbe implicare l'insufficienza di ogni possibile ideologia o progetto sociale, o visione del mondo che parta dall'inesistenza di un creatore fatto persona. Eh sì, perchè, se dobbiamo valutare la bontà di un principio sulla base del fallimento delle sue applicazioni pratiche nel mondo reale, la religione del sommo pontefice, le religioni del libro e in genere, ogni altra religione mai apparsa sulla Terra, hanno miseramente fallito in ogni dove, in ogni tempo e per centinaia di volte, producendo un numero incalcolabile di guerre atroci, sofferenze, ingiustizie e sopraffazioni di ogni tipo. Seguendo lo stesso metodo logico, dovremmo a questo punto concludere, e in primis lo dovrebbe fare proprio Benedetto XVI, che la religione in quanto tale, per una qualche natura intrinseca è, a maggior ragione, insufficiente a rispondere ai problermi dell'umanità. Già... ma in questo caso si dovrebbe ammettere pure che la religione non può essere inspirata da dio, ovvero che non esiste alcuna entità ad esso assimilabile. Dubbia e sospetta è anche la frase detta dal papa in un discorso rivolto a degli ammalati in un ospedale nel quale spiega che "...la scienza non è in grado di redimere l'umanità..." Parafrasando un comico di una nota trasmissione di qualche anno fa mi vien da esclamare: " ma cosa avrà voluto dire?!" Si rende conto il nostro Ratzinger che la scienza non è una delle tante confessioni religiose del pianeta, bensì uno strumento intellettuale, capace di indagare il mondo alla scoperta dei nessi fra gli eventi? Che senso ha il solo pensare che la scienza (attraverso quali ministri poi?) voglia redimere l'umanità?! Il sospetto è che i capi religiosi si rendono ben conto che l'approfondita conoscenza dell'universo e della sua intima struttura sempre più svelata dalla scienza,  porta l'essere umano sempre meno ad accettare per buone, visioni deistiche partorite dalla mente di pastori e contadini vissuti migliaia di anni fa. Il capo della chiesa cattolica ha una missione, evangelizzare il mondo, che poi in soldoni vuol dire convincere tutti gli uomini che esiste un dio solo, che egli è il suo portavoce perché lo stabilì (invero in un modo un poco sibillino...) duemila anni fa un tizio proclamatosi figlio di dio e che questo unico dio ha stabilito dei comandamenti che ognuno è tenuto a seguire pena la condanna all'inferno. Ne discende che vi è una sola verità con la "V" maiuscola, che il papa ne è il custode (infallibilità ex-catedra) e quindi vi è una sola morale che è poi quella dettata da dio e interpretata dal vicario terreno vigente. Risulta quindi intollerabile che gli stati del pianeta esprimano organizzazioni internazionali che relativizzano le tante Verità d'origine divina ritenendole equipollenti, dimostrando così che è possibile agire per il bene dell'umanità, anche senza conformarsi a un modello etico derivato da una religione rivelata. Questo è in sintesi il relativismo culturale: mettere tutti sullo stesso piano per essere nella condizione di poter ascoltare le ragioni di ciascuno e intanto costituire un terreno minimo comune per agire in aiuto dei poveracci del mondo, che soffrono quasi esclusivamente per stolte diatribe di matrice religiosa... ovvio che questo modo di interpretare il mondo non vada giù al capo degli evangelizzatori che da sempre hanno utilizzato l'aiuto ai poveri per reclamizzare la propria personalissima Verità rivelata...

Forse l'odore acre delle carni martoriate e carbonizzate è una reliquia truculenta del passato e quello che sento, che annuso, è solo il riverbero d'un odore di qualche libro che qualche fanatico ha bruciato, senza troppo chiasso in un falò, insieme a quattro imbecilli come lui ma attenti!  Si comincia col bruciare una pagina e si finisce per bruciare, dopo lo scrittore, anche i lettori incauti che, non togliendo il naso dalle pagine che stanno leggendo, non s'accorgono da che odore è impregnata l'aria che tira...


postato da: palsai alle ore 14/12/2007 23:59 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, religione, articolo

Commenti
#1    19 Dicembre 2007 - 11:57
 
bellissimo post e condivido in pieno il tuo pensiero, ma, per favore usa un carattere più leggibile, perché così è una vera fatica.
se vuoi venire a visitare il mio blog mi fa piacere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ienapiangens

#2    26 Gennaio 2008 - 05:58
 
Ti ho nominato per questa catena:
http://pygryzya.splinder.com/post/15673790/Un+libro+sulla+Shoah%3F+IO%3F%21%3F
Ciao :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilsalta

Commenti

Heracleum blog & web tools

Chi sono

Utente: palsai
un omino di dentrificio venuto al mondo dopo una sana spazzolata di denti: la vita base-fluoro può riservare molte sorprese...

Commenti recenti

utente anonimo in INGIURIE...

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

articolo
avvisi
diario
fantascienza
mondi paralleli
paradossi
poesia
politica
racconti
recensioni
religione
riflessioni
segnalazioni

Links

Alchimie
Autoritratto a pastello
boiler
Fantascienza.com
pygryzya
The Encyclopedia of Astrobiology, Astronomy, and Spaceflight
Urania & co.

Partecipano

 Il mio profilo Contattamipalsai
 Il mio profilo Contattamimynona

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte